I migliori vini bevuti nel 2015

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Eccoci all’annuale lista dei migliori assaggi di questo 2015 che volge al termine. Tre nomi secchi, tre grandi vini.

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La bollicina del 2015 è quella fine e giocosa del Lambrusco Radice 2013 di Paltrinieri, rifermentato in bottiglia. Secco, decisamente fresco, con sentori d’agrumi e frutti rossi croccanti. Un Lambrusco di Sorbara con gli attributi, a meno di 10 euro.

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Il bianco dell’anno è un incredibile assaggio fatto su quel lembo di roccia vulcanica nell’Egeo chiamata Santorini, dove nell’estate 2015 ho lasciato un pezzo di cuore: il Nychteri 2014 di Domaine Sigalas. Un vino da vendemmia tardiva di uve Assyrtiko, lasciato affinare 30 mesi sui propri lieviti con bâtonnage. Al fruttato maturo si unisce una sapidità intensa, è morbido e salato, in equilibrio perfetto. Sui 30 euro, ben spesi.

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Sarà genetica, sarà provincialismo, ma il rosso dell’anno è ancora una volta un nebbiolo, questa volta della Valle d’Aosta: il clamoroso Donnas Vieilles Vignes 2010 della Cave de Donnas. Un nebbiolo di montagna, di un’eleganza mai riscontrata nei valdostani fin’ora, dal sorso saporito e sapido, lunghissimo. Costa circa 15 euro ma dato il numero esiguo di bottiglie prodotte pare ormai irreperibile.
A metà gennaio sarò in Valle e Cave de Donnas è già nel mirino.

AUGURI!!!

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