Nebbiolata agli Albesani di Neive

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Massolino – Barolo Riserva Vigna Rionda 2004
Ferdinando Principiano – Barolo Boscareto 2005
Massolino – Barolo Riserva Vigna Rionda 2008
Aldo Conterno – Barolo Bussia 2000
Bovio – Barolo Gattera 2008
Caves Cooperatives de Donnas – Donnas 2010
Poderi Colla – Barolo Bussia 2008
Barbaglia – Boca 2010
Cigliuti – Barbaresco Serraboella 2005
Luciano Sandrone – Nebbiolo d’Alba Valmaggiore 2009
Fattoria San Giuliano – Barbaresco 1999
Ermanno Costa – Roero 2009
Conterno Fantino – Barolo Parussi 2001

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Ancora Toscana, fortissimamente Toscana: il Rosso di Montalcino di Baricci

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Nella parte nord-occidentale del comune di Montalcino, sulla collina di Montosoli, i Baricci coltivano sangiovese da tre generazioni dal lontano 1955. La famiglia Baricci è una realtà fondante nel panorama ilcinense, di quelle che non hanno tradito la propria origine continuando a produrre dai 5 ettari di vigneti Rosso e Brunello di Montalcino d’impostazione tradizionale.

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Baricci – Rosso di Montalcino 2012

La veste del 2012 è rubino, luminoso per la luce che lo attraversa con facilità. Al naso si svela lentamente e forse mai del tutto, partendo dai frutti rossi maturi e andando in profondità con note ematiche.
In bocca è uno spettacolo decisamente più disvelato: ha bella polpa, freschezza e una scia sapida e ferrigna continua e ben in evidenza. Un sorso di carattere dove il tannino non manca di vigoria, senza per questo appesantirne la bevibilità. Un vino che chiama cibo, meglio se accompagnato a qualche primo o secondo tradizionale toscano. Questo 2012, acquistato a una decina di euro, rafforza la convinzione che quello di Baricci sia il miglior Rosso di Montalcino per qualità/prezzo in circolazione.

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