Oddero – Langhe Nebbiolo 2010

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Partiamo dalla fotografia: quello che si vede in secondo piano è un sublime piatto con spezzatino di cervo e polenta, mentre al centro c’è la bottiglia di Nebbiolo titolo di questo post. Quello che l’immagine non mostra è la sala calda ed accogliente all’Osteria Italia, un indirizzo prezioso. Se siete ad Alba sono pochi minuti di macchina ampiamente ricompensati, non perdetevela.
Tornando al Langhe Nebbiolo 2010 di Oddero vien subito da esaltarne la ricchezza del bouquet che ha una trama floreale fresca, una speziatura fine e in crescendo, non esule da piccantezze e note scure di lignina. In bocca viene fuori un gran vino, seppur timido nel mostrarsi perchè giovanissimo, con una tannicità lungi dall’ammorbidirsi, dotato di nerbo e caratura capaci di affrontare gli anni che verranno con tranquillità. Acquistare ora e attendere, per bere (molto bene) nei prossimi dieci anni. Manca un ultimo dettaglio alla fotografia: il sorriso stampato sul mio faccione mentre affronto un generoso piatto di gnocchi al Castelmagno e poi il tiramisù assoluto dell’Osteria Italia. Bravi, avanti così!

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Il lusso è una manifestazione di stupidità

Dopo aver bevuto ieri sera il buonissimo Nebbiolo 2007 di Flavio Roddolo, viticoltore vero in quel di Monforte d’Alba, stamattina navigando mi è capitato sotto tiro un articolo da ulcera istantanea sullo Champagne più costoso al mondo. Qualora non vi bastasse ľulcera inserisco sotto una riflessione di Bruno Munari sull’argomento.
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Il lusso è la manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi è rimasto povero. È la manifestazione dell’importanza che viene data all’esteriorità e rivela la mancanza di interesse per tutto ciò che è elevazione culturale. È il trionfo dell’apparenza sulla sostanza.
Il lusso è una necessità per tanta gente che vuole avere una sensazione di dominio sugli altri. Ma gli altri se sono persone civili sanno che il lusso è finzione, se sono ignoranti ammireranno e magari invidieranno chi vive nel lusso. Ma a chi interessa l’ammirazione degli ignoranti? Forse agli stupidi.
Infatti il lusso è una manifestazione di stupidità. Per esempio: a che cosa servono i rubinetti d’oro? Se da quei rubinetti d’oro esce un’acqua inquinata non è più intelligente, con la stessa spesa mettere un depuratore d’acqua e tenere rubinetti normali? Il lusso è quindi l’uso sbagliato di materiali costosi che non migliora le funzioni. Quindi è una stupidaggine.

Tratto da:
Da cosa nasce cosa di Bruno Munari, Laterza Editori

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Sciacchetrá 2009 Capellini

Delle 1100 mezzine di Sciacchetrá 2009 di Luciano Capellini una é finita tra i miei assaggi ed é un piacere raccontare un’emozione del genere. La scheda produttiva recita solenne: 85% uva bosco 10% vermentino 5% albarola, due mesi di appassimento all’ombra, pressatura e una lenta fermentazione poi matura 18 mesi in acciaio e un anno in bottiglia.
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Capellini – Cinque Terre Sciacchetrà 2009
Ambra cristallina con riflessi che virano al rosso mogano, rotea nel bicchiere aggrappandosi alle pareti e scende lento a goccioline minute e fitte. Il naso é di straordinaria incisività e complessità con l’albicocca matura ancora fresca, note tostate di frutta secca, di nocciole, noci, pinoli, anacardi. E ancora fiori dolci, fiori di acacia, mieli balsamici di arancio e corbezzolo, canditi. Non pago di un bouquet così ricco offre un palato regale, in equilibrio tra la dolcezza calibrata con la salinità, un miele fresco, avvolgente, godurioso, lunghissimo. Ti rapisce e lascia senza parole.

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