Ettore Germano – Hérzu 2011, o del Riesling langhetto

Cigliè è un comune di 200 anime in provincia di Cuneo, estremo sud nel comprensorio del Dogliani, a pochi chilometri in linea d’aria col confine ligure.
Come mai vi parlo di questo minuscolo paesino dimenticato da Dio? Perchè da qui arriva un vino a cui quest’estate non dovete rinunciare. A Cigliè, dove le terre sono calcaree con uno scheletro di pietre di Langa, dove l’altitudine è di quasi 600 m e l’escursione termica notevole, Sergio Germano (Ettore Germano) ha piantato a metà anni novanta un vigneto di due ettari a Riesling Renano. Il vino che ne deriva è il Langhe Bianco Hérzu (Riesling in purezza), quello qui descritto è frutto della vendemmia 2011.
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Ettore Germano – Langhe Bianco Hérzu 2011
Il colore è giallo paglierino intenso, rotea nel bicchiere evidenziando una buona densità. Profuma di fiori bianchi, di agrumi e di pesca, con sentori minerali marcati ma che di certo aumenteranno col passare del tempo; in bocca è tutto giocato sull’equilibrio tra il residuo zuccherino ed un’acidità salata, intensa e persistente.
Lo trovate a 15 euro, un grande rapporto qualità prezzo, ripeto: non perdetevelo.

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Il Ruchè, il papillon e le fragole

Ho conosciuto Marco Crivelli al suo stand al Vinitaly di questa primavera. A dire il vero mi sono avvicinato più per l’eccentrico papillon che sfoggiava da dietro il banco d’assaggio.
Il suo Ruchè è stato una folgorazione ed è tutt’oggi uno dei pochi assaggiati oltre allo straconosciuto Laccento di Montalbera (mea culpa).

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Crivelli – Ruchè di Castagnole Monferrato 2010
Il Ruchè 2010 è rubino scarico, con tenui riflessi porpora. Odora intensamente di rose e fragole di bosco, lamponi e ha una invitante nota pepata. In bocca è un fantastico gioco di succosità e acidità; mi ricorda il succo delle fragole col limone che rimane in fondo alla ciotola dove si prepara la fragolata. Nonostante il corpo esile, l’alcol è ben integrato e non affatica per nulla la beva.
Per circa 10 euro un bicchiere onesto e gustoso, bravi!

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Cascina Pellerino – Roero Arneis Atipico 2011

Ok è arrivato il primo caldo e ancora non mi ci sono abituato, quindi inauguro le mangiate sul terrazzo con una ciotolona di insalata di riso stappando un Roero Arneis di belle speranze. Il produttore è Cristiano Bono in quel di Monteu Roero e la sua azienda agricola è Cascina Pellerino. L’Arneis in questione è l’Atipico 2011, una delle due varianti del bianco roerino prodotte da Cristiano; il nome è dovuto al fatto che parte delle uve di questo vino sono raccolte tardivamente rispetto al canonico 10-15 settembre.

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Cascina Pellerino – Roero Arneis Atipico 2011
Si presenta giallo paglierino di buona consistenza. Al naso gioca tra sentori di frutta a polpa bianca, mela golden e fiori d’acacia. L’ingresso in bocca è caratterizzato da un’acidità citrina e sentori ancora di mela con una chiusura ammandorlata. In questo vino l’ammandorlato c’è sul serio, sia nel dolce consistente e mieloso della polpa bianca che nell’amaricante percepibile in seguito e che persiste sul finale.
Alcuni Arneis necessitano di tempo per armonizzarsi: questo è uno di quelli. Ad oggi l’Atipico 2011 sgrassa meglio dello Svelto al Limone e lascia la bocca pulita, pronta al boccone successivo senza intralciare, risultando, a suo modo, decisamente gastronomico.

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