Tenuta Olim Bauda – Barbera d’Asti Superiore Nizza 2009

La Barbera d’Asti spesso non incontra il mio gusto e i motivi sono due: è un vino di eccessiva concentrazione, è più “grossa” della versione albese, perdendo in eleganza ed in secondo luogo l’affinamento è spesso mal gestito, anche se è tra i rossi piemontesi che meglio si accordano con l’uso della barrique.
Esistono le eccezioni (per fortuna, verrebbe da dire) ad esempio nella sottozona Nizza, garanzia di terreni vocati, giuste esposizioni, quantità e costante impegno qualitativo del produttore.
Tenuta Olim Bauda (fratelli Bertolino) di Incisa Scapaccino ha prodotto una versione monumentale della Barbera d’Asti Superiore Nizza in un’annata di grazia per il vitigno come la 2009.

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Tenuta Olim Bauda – Barbera d’Asti Superiore Nizza 2009
Rubino carico, senza tentennamenti, consistente. Sensazioni di frutti scuri ben maturi, mora, prugna, ciliegia accompagnati da una calda alcolicità e da speziatura tostata di caffè e cacao. Il sorso è fruttato, ben equilibrato tra potenza e freschezza acida, mantiene una buona bevibilità nonostante i 15 gradi alcolici, ma tenete a portata di mano un succoso piatto di carne se volete goderne appieno.
Costa circa 20 euro, da bere oggi o da attendere qualche anno con calma, senza troppe preoccupazioni.

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Rocche dei Manzoni – Valentino Brut Zero Riserva 2001

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Rocche dei Manzoni – Valentino Brut Zero Riserva Speciale 2001
Da uve chardonnay in purezza coltivate nel comune di Monforte d’Alba. Dopo la pressatura soffice il mosto viene fermentato in acciaio e trasferito in barriques di rovere. Il vino così ottenuto viene spumantizzato con metodo classico affinando 10 anni in bottiglia sui lieviti prima della sboccatura. Se ne ottiene uno spumante color oro antico, brillante, di notevole densità e con perlage minuto e persistente; un bouquet dai sentori di lievito, crosta di pane, burro fuso, agrumi canditi. Il sorso è concentrato, glicerico, con evidenti sentori sapidi minerali e finale molto persistente.
Da provare per capire le capacità (e anche i limiti) degli spumanti metodo classico in Langa.

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Tenuta San Guido – Le Difese 2009 (+ E.N. dei Baustelle)

Cenetta semplice in coppia: antipasto e primo, candele e incensi a profusione, la voce di Bianconi dei Baustelle in sottofondo (pura poesia, vedi sotto), un rosso toscano non troppo impegnativo.

Tenuta San Guido – Le Difese 2009
Alla vista è rubino carico di buona densità; profuma intensamente di more e prugne in confettura, di erbe fresche di macchia mediterranea. In bocca ha una grande spinta acida che lo rende beverino, mora e mirtillo, sensazioni vegetali e fruttate con tannini sommessi, un lungo finale tutto sul frutto.
Un vino che si concede facilmente, libertino, per quando avete la testa altrove o rapita dalla donna con cui cenate. Una bottiglia in due è la dose minima consigliata, per 15 euro non ve ne pentirete.

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