Enodiario da Bordeaux: il bien vivre enogastronomico

Appena arrivato a Bordeaux capisci di essere nel posto giusto: la Garonna che scorre lenta verso l’Atlantico, i palazzi in stile neoclassico, i cafè affacciati sul fiume, i tram che corrono su tappeti erbosi. Una città che offre al turista architetture suggestive come Place de la Bourse con l’incredibile riflesso nel Miroir d’eau oppure il Ponte di Pietra o ancora il Grand Théâtre de Bordeaux. 

Place de la Bourse

Ponte di Pietra

Ma è al turista enogastronomico che strizza l’occhio, anzitutto con la nuova Cité du Vin, struttura museale inaugurata nel 2016 dallo stile ultramoderno e sinuoso, senza alcuno spigolo vivo. 

Cité du Vin

La Cité ospita un museo sul vino che è esemplare per ricchezza di contenuti e interattività. All’interno si toccano tutte le tematiche legate alla bevanda: storicità, geografia, ampelografia, risvolti economici, socialità, lavorazioni in vigna e in cantina. L’approccio alla bevanda è distinto nelle varie fasi visiva, olfattiva e gustativa, ognuna delle quali rende il visitatore protagonista con giochi di associazioni ed abilità. Infine sulla terrazza del Belvedere si può degustare un calice di vino ammirando la Garonna su cui svetta la Cité. 

Cité du Vin

Il piacere più grande per il turista enogastronomico è però cenare in uno dei tanti ristoranti di Bordeaux, noi abbiamo scelto per l’aperitivo Bar a Vins Ecole du Vin, letteralmente un tempio del vino, se c’è coda pazientate, ne vale la pena. Abbiamo cenato in diversi locali, tutti molto buoni: 

Crêperie Sel et Sucre

Restaurant Melodie

La Boite a Huitres

Le Lion Lilas

A cena di norma troverete la formula antipasto e piatto oppure antipasto, piatto e dessert. In ogni caso i prezzi nei bistrot del centro sono in linea con quelli italiani (25/30 euro). L’anatra senza dubbio il piatto forte, sia come carne che in forma di foie gras. A proposito di quest’ultimo è imperdibile la scaloppa, una rarità in Italia dove è costosissima e spesso viene confusa con il patè. Ovviamente non da meno sono le ostriche di cui la vicina Arcachon è la capitale, noi siamo stati a pranzo a La Cabane de l’Aiguillon di fronte all’oceano, direttamente dove le ostriche vengono allevate e quindi sono freschissime. 

La Cabane de l’Aiguillon

Nota dolente per il vino: al ristorante è quasi sempre molto costoso e spesso nei bistrot troverete prezzi folli, anche quintuplicati rispetto al prezzo d’acquisto. Per contro con un po’ di conoscenza in materia berrete sempre in maniera ottima.

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