Il Ruchè, il papillon e le fragole

Ho conosciuto Marco Crivelli al suo stand al Vinitaly di questa primavera. A dire il vero mi sono avvicinato più per l’eccentrico papillon che sfoggiava da dietro il banco d’assaggio.
Il suo Ruchè è stato una folgorazione ed è tutt’oggi uno dei pochi assaggiati oltre allo straconosciuto Laccento di Montalbera (mea culpa).

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Crivelli – Ruchè di Castagnole Monferrato 2010
Il Ruchè 2010 è rubino scarico, con tenui riflessi porpora. Odora intensamente di rose e fragole di bosco, lamponi e ha una invitante nota pepata. In bocca è un fantastico gioco di succosità e acidità; mi ricorda il succo delle fragole col limone che rimane in fondo alla ciotola dove si prepara la fragolata. Nonostante il corpo esile, l’alcol è ben integrato e non affatica per nulla la beva.
Per circa 10 euro un bicchiere onesto e gustoso, bravi!

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