Cave du Vin Blanc de Morgex et de la Salle – Blanc de Morgex et de La Salle 2011

L’ultimo bianco del trittico valdostano è un priè blanc in purezza. Il priè blanc è un vitigno autoctono poco conosciuto ma di grande fascino. Probabilmente è frutto di una selezione fatta dai valligiani sui ceppi più resistenti al clima locale, caratterizzato da gelate tardive primaverili e nevicate precoci. Il priè blanc è uno dei vitigni con ciclo vegetativo più corto in assoluto, germogliamento tardivo e maturazione precoce, che gli permettono di dare ottimi frutti nonostante le condizioni avverse. Non tutto il male vien per nuocere si direbbe in questo caso, perchè il freddo e l’altitudine non hanno permesso l’arrivo della fillossera e quindi il priè blanc è uno dei rari casi di vite a piede franco (europeo). Inoltre, sempre a causa delle condizioni climatiche estreme, si ha una scarsa incidenza di malattie fungine con conseguente riduzione dei trattamenti.
Nei paesi di Morgex e La Salle si coltiva quest’uva tra gli 800 e i 1200 metri s.l.m. e i produttori che la vinificano si contano sulle dita di una mano. La Cave du Vin Blanc de Morgex e de La Salle è la società cooperativa più impegnata su questo fronte e con circa 20 ettari produce in purezza 4 versioni di Priè Blanc secco, 5 versioni spumantizzate (ne ha parlato qui Franco Ziliani) e un grandioso icewine, lo Chadelune.
Quello qui descritto è il Priè Blanc secco classico, il Blanc de Morgex et de La Salle 2011.

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Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle – Blanc de Morgex et de La Salle 2011
Colore giallo paglierino intenso con leggeri riflessi verdognoli. Al naso evidenzia note giovani di frutta gialla e variazioni su frutta più acerba e fresca, sfalcio d’erba ed erbe montane lievemente pungenti. Il palato è brioso: dopo un ingresso diritto, acquistando temperatura, ritrova tutto il frutto sentito al naso e la sensazione sapida in esso contenuta; e così via, ad ogni sorso, in un godurioso ciclo che solo la bottiglia ormai svuotata più fermare.
Per certi versi mi ha ricordato una buona Favorita (esiste, lo giuro!) ma di maggiore complessità. Una piacevole scoperta.

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