Enodiario del Portogallo: il Vinho Verde

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Nella regione più settentrionale del Portogallo, il Minho, viene prodotto il Vinho Verde che identifica una tipologia di vini di pronta beva dall’acidità marcata e leggera carbonica; blend di diverse varietà è prodotto sia in versione bianco (in maggioranza uva alvarinho, solitamente) rosè o rosso (in maggioranza uva vinhao, solitamente). Il nome Vinho Verde non deve trarre in inganno perchè non indica la cromaticità del prodotto ma la sua giovinezza (verde, in portoghese). La tendenza alla pronta beva è ancor più evidente dal fatto che non viene riportata l’annata in etichetta ritenendo ovvio il consumo entro pochi mesi. Il volume alcolico è ridotto, tra i 9% e gli 12%, facendo del Vinho Verde una bevanda estremamente dissetante, giocata sull’acidità viva, a volte smorzata da un minimo residuo zuccherino, e una frizzantezza ben dosata. La mia versione preferita è in bianco, dal tenue bouquet fruttato e sorso rinfrescante, anche perchè riguardo ai rossi altre zone del Portogallo offrono vini di ben altro calibro. Un vino semplice ma vincente, vista la produzione e i consumi in costante crescita, da abbinare al tradizionale aperitivo con olive, frutti di mare e formaggio poco stagionato.

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