Malvasia di Bosa Riserva 2011 di Columbu

Che gran vino! Questo è il pensiero che mi balena in mente appena assaggiata la Malvasia 2011 di Columbu. Inquadrare un liquido del genere con i canoni stilistici classici (leggi AIS ONAV FISAR ecc) è quasi impossibile ma poco importa: si gode da matti nel berlo.

G.B. Columbu – Malvasia di Bosa Riserva 2011

Giallo dorato, piuttosto consistente ma non oleoso, al naso regala folate di iodio e agrumi, frutta secca e fieno, con cui i tratti ossidativi si fondono perfettamente. In bocca è un turbine di sensazioni: il residuo zuccherino è minimo, attacca la bocca e la avvolge, freschezza e salinità, ancora agrumi, burro fuso. La persistenza è esagerata, 16% di alcol non pervenuto. Consiglio di bere il vino in quantità ma lentamente, dandogli il tempo di esprimersi in ampi calici. Se proprio volete abbinarlo un erborinato andrà benissimo così come un dolce non troppo zuccherino.

Dopo questo capolavoro, Bosa ha scalato la classifica delle prossime mete da raggiungere.

Cantina G. Battista Columbu

Via Carmine, 104

BOSA (OR)
tel+390785 605827

www.malvasiacolumbu.com

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Enodiario da Bordeaux: appunti di degustazione del Weekend des Grands Crus

Enodiario da Bordeaux: appunti di degustazione del Weekend des Grands Crus

I giorni trascorsi a Bordeaux hanno incrociato il Weekend des Grands Crus 2017, due giornate dedicate agli operatori del settore in cui si potevano visitare molti chateaux, cenare con i produttori e partecipare alla degustazione organizzata negli spazi delll’Hangar 14 con affaccio sulla Garonna. Un applauso va all’organizzazione che ha saputo gestire l’importante afflusso di operatori, per la maggior parte orientali, venuti a degustare vini dalla fama mondiale. Le informazioni all’accoglienza, la chiarezza nella suddivisione delle zone di produzione, la qualità di bicchieri utilizzati, fanno capire fin da subito che a Bordeaux le cose sanno farle per bene. Tutti i vini portati dai produttori erano del 2014, ultima annata in commercio, ai quali veniva affiancato un altro millesimo a scelta. Ecco dunque i miei assaggi, suddivisi per zone di produzione.

PESSAC-LÉOGNAN

Château Carbonnieux

Produttore: 92 ha di proprietà, 200mila bottiglie prodotte. Blend: Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 30%, Cabernet Franc 7%, Petit Verdot e Carmenere 3%. Affinamento 15/18 mesi in barriques per il 35/40% nuove.

2014: deciso sentore vanigliato, bocca robusta con tannini abbondanti e alcol in evidenza.

2010: naso vanigliato, con frutti dolci, in bocca è equilibrato, fresco, di buona persistenza.

Château Les Charmes Haut-Brion

Produttore: 13.63 ha di proprietà, 30mila bottiglie prodotte. Blend: Merlot 45%, Cabernet Franc 40%, Cabernet Sauvignon 15%. Affinamento 18/24 mesi in barriques per il 60% nuove.

2014: frutti maturi, note piraziniche del Cabernet in evidenza, tannino vivo ma già approcciabile, qualche sbuffo alcolico, nel complesso molto buono.

2011: naso splendido con fruttini rossi, di grande finezza, sorso fresco, equilibrato, molto buono.

Domaine de Chevalier

Produttore: 50ha di proprietà, 120mila bottiglie prodotte Blend: 63% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 5% Petit Verdot, 2% Cabernet Franc. Affinamento 15/18 mesi in barriques per il 35% nuove

2014: naso di frutta rossa in gelatina, bocca con evidente residuo zuccherino, un po stucchevole e monotona

1994 (da magnum): al naso note ossidate e animali, in bocca tutt’altra stoffa con tannino vino e bella freschezza.

Château Haut-Bailly

Produttore: 30ha di proprietà, 80mila bottiglie prodotte Blend: 60% Cabernet Sauvignon, 34% Merlot, 3% Petit Verdot, 3% Cabernet Franc. Affinamento 16 mesi in barriques per il 50-65% nuove

2014: sbuffi alcolici evidenti al naso, frutti rossi ben maturi, in bocca il tannino domina e si rivela molto asciugante

2011: molto buono, naso equilibrato e di grandi finezze con fiori, lamponi e spezie, in bocca ha tannino fine e vivo, di grande stoffa, molto lungo il finale.

Château Malartic-Lagravière

Produttore: 53ha di proprietà, 230mila bottiglie prodotte Blend: 45% Cabernet Sauvignon, 45% Merlot, 8% Cabernet Franc, 2% Petit Verdot. Affinamento 15-22 mesi in barriques per il 40-70% nuove

2014: naso di grande intensità dominato dal calore alcolico, in bocca è robusto molto tannico ma promettente.

2013: buono, giocato sulla finezza con freschezza, sentori speziati e un centro bocca che pecca unicamente per intensità, leggemente diluito, risultando già oggi di facile beva.

Château Pape Clément

Produttore: 60ha di proprietà, 110mila bottiglie prodotte Blend: 49% Merlot, 46% Cabernet Sauvignon, 3% Cabernet Franc, 2 Petit Verdot. Affinamento 18 mesi in barriques per il 70% nuove

2014: molto buono, vino di grande profondità, gustosissimo, giocato su sentori di ciliegia e rosa.

2008: bouquet dominato dalle note piraziniche di peperone verde del Cabernet, in bocca è amaro e scomposto.

Château Smith Haut Lafitte

Produttore: 78ha di proprietà, 120mila bottiglie prodotte Blend: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 9% Cabernet Franc, 1% Petit Verdot. Affinamento 18 mesi in barriques per il 60% nuove

2014: buono, ha un naso dolce con spezie orientali, in bocca è già ben equilibrato e piacevole, anche nel tannino.

2012: molto buono, avvolge il palato con tannini fini e puntuti, vino di grande stoffa, lungo il finale.

SAINT-EMILION

Château La Dominique

Produttore: 29ha di proprietà, 80mila bottiglie prodotte Blend: 81% Merlot, 16% Cabernet Franc, 3% Cabernet Sauvignon. Affinamento 16-18 mesi in barriques per il 70% nuove

2014: naso di scarsa intensità che evidenzia note saponate e smaltate, in bocca è moto tannico e il calore alcolico domina la dinamica gustativa

2010: molto buono, il bouquet è ricco con frutti rossi maturi e spezie, in bocca è vigoroso, ha una grande spina acida, tannino fitto ma promettente.

Château-Figeac

Produttore: 40ha di proprietà, 100mila bottiglie prodotte Blend: 35% Cabernet Sauvignon, 35% Cabernet Franc, 30% Merlot. Affinamento 16-18 mesi in barriques 100% nuove

2014: naso di scarsa intensità con evidenti sbuffi alcolici, in bocca mostra un grande carattere imbrigliato dalle note dei fusti di legno.

2011: buonissimo, il bouquet è ricco con frutti scuri ben maturi e grafite, in bocca è robusto, con tannino fitto e promettente.

Château La Gaffeliere

Produttore: 19ha di proprietà, 60mila bottiglie prodotte Blend: 70% Merlot, 30% Cabernet Franc. Affinamento 12-14 mesi in barriques per il 50% nuove

2014: sentori legnosi sia al naso che in bocca vanno a coprire un frutto di eccellente qualità.

2012: buonissimo, ha grande freschezza, tannino già approcciabile, finale lungo e gustoso.

Châteu Pavie Macquin

Produttore: 15ha di proprietà, 50mila bottiglie prodotte Blend: 85% Merlot, 14%Cabernet Franc, 1% Cabernet Sauvignon. Affinamento 14-18 mesi in barriques 60% nuove

2014: vino problematico, al naso evidenzia note vegetali e acetate, non giudicabile

2011: ha grande stoffa, al netto boisee che ne comprime la dinamica gustativa

Château Troplong Mondot

Produttore: 28ha di proprietà, 85mila bottiglie prodotte Blend: 90% Merlot, 8% Cabernet Sauvignon, 2% Cabernet Franc. Affinamento 12-24 mesi in barriques 85-100% nuove

2014: il calore alcolico e di solvente domina sia al naso che in bocca, affiancato da sentori di legni nobili.

2011: buono, il naso è ricco con grafite, polvere, sentori vegetali, frutti scuri, in bocca ha una bella dinamica, unico neo il finale leggermente asciugante.

Château Trottevieille

Produttore: 11ha di proprietà Blend: 50% Merlot, 45% Cabernet Franc, 5% Cabernet Sauvignon. Affinamento 12-18 mesi in barriques 100% nuove

2014: buonissimo, naso grande intensità con frutti scuri, confettura, tannino in quantità e di ottima fattura, promettente.

2012: buonissimo, naso meno intenso del precedente, con frutti scuri, al palato evidenzia già un buon equilibrio acido-tannico, lungo il finale.

POMEROL

Château Beauregard

Produttore: 17.5 ha di proprietà, 40mila bottiglie prodotte Blend: 70% Merlot, 30% Cabernet Franc. Affinamento 18-22 mesi in barriques 50-60% nuove.

2014: l’aggettivo “assassino” accanto alla voce tannino rende bene l’idea di ciò che si ha nel bicchiere.

2012: il tannino è sempre esagerato anche se un po’ meno asciugante, non sciolglie la mia riserva sull’evoluzione futura del vino.

Château La Croix de Gay

Produttore: 4.20 ha di proprietà, 20mila bottiglie prodotte Blend: 98% Merlot, 2% Cabernet Franc. Affinamento 18 mesi in barriques 90% nuove.

2014: buono, l’alcol è ben integrato nella materia, ha un sorso fresco e gustoso con chiusura morbida e boisee .

2013: alcol in evidenza, centro bocca scarno, vino leggermente diluito probabilmente a causa dell’annata, chiusura amara.

Château Gazin

Produttore: 24 ha di proprietà, 70mila bottiglie prodotte Blend: 90% Merlot, 7%Cabernet Sauvignon, 3% Cabernet Franc. Affinamento 18 mesi in barriques 50% nuove.

2014: grande vino, spezie fini e frutta al naso, bocca mastodontica e al contempo fresca, sorso gustoso e molto lungo.

2012: grande vino, ha un naso molto dolce, il centro bocca è appena più leggero del precedente, molto fresco e lungo nel finale.

MARGAUX

Château Brane-Cantenac

Produttore: 75 ha di proprietà, 150mila bottiglie prodotte Blend: 55%Cabernet Sauvignon, 40% Merlot, 4% Cabernet Franc, 1% Carmenere. Affinamento 18 mesi in barriques 60-70% nuove.

2014: un Margaux semplice, fresco, non troppo tannico e quasi beverino.

2011: molto buono, intensamente fruttato con tannino vivo e continuo, finale lugo e gustoso.

Château Cantenac Brown

Produttore: 48 ha di proprietà, 130mila bottiglie prodotte Blend: 65% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 5% Cabernet Franc. Affinamento 15 mesi in barriques 60% nuove.

2014: sul mio taccuino della degustazione ho riportato un solo aggettivo “ultratannico”.

2011: come per il precedente il tannino copre qualunque altra sensazione, cui si aggiunge qui un finale molto amaro.

Château Giscours

Produttore: 90 ha di proprietà, 280mila bottiglie prodotte Blend: 60% Cabernet Sauvignon, 32% Merlot, 5% Cabernet Franc, 3% Petit Verdot. Affinamento 15-17 mesi in barriques 50% nuove.

2014: naso intenso con sentori di spezie dolci, frutta ben matura, in bocca ha buon calore alcolico e avvolgenza.

2011: bouquet di spezie dolci, sorso molto fresco, capace di grande allungo finale.

Château Kirwan

Produttore: 37 ha di proprietà, 90mila bottiglie prodotte Blend: 45% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 15% Cabernet Franc, 10% Petit Verdot. Affinamento 18-22 mesi in barriques 50% nuove.

2014: tannino invadente, vino probabilmente sovraestratto .

2010: buonissimo, freschezza e alcol in perfetto equilibrio, struttura media e finale piacevolmente ammandorlato.

Château Labégorce

Produttore: 70 ha di proprietà, 120mila bottiglie prodotte Blend: 50% Cabernet Sauvignon, 45% Merlot, 3% Cabernet Franc, 2% Petit Verdot. Affinamento 12-14 mesi in barriques 40-50% nuove.

2014: alcol e tannini in evidenza, vino scomposto .

2012: la dinamica del sorso è un po’ meglio del precedente ma rimane evidente il tannino.

Château Lascombes

Produttore: 118 ha di proprietà, 300mila bottiglie prodotte Blend: 50% Merlot, 45% Cabernet Sauvignon, 5% Petit Verdot. Affinamento 18 mesi in barriques 80-100% nuove.

2014: tannino abbondante, sensazione amaricante, probabilmente vino sovraestratto.

2010: vino difettoso, ridotto, sentore stallatico al naso e sorso tannico e amaro.

Château Marquis de Terme

Produttore: 39 ha di proprietà, 130mila bottiglie prodotte Blend: 60% Cabernet Sauvignon, 35% Merlot, 5% Petit Verdot. Affinamento 16 mesi in barriques 50% nuove.

2014: buono, frutti scuri in confettura, acidità presente, tannino abbondante di ottima fattura.

2011: sorso imponente e scomposto, evidenzia tannino e acidità, chiude amaro.

Château Prieuré-Lichine

Produttore: 78 ha di proprietà, 190mila bottiglie prodotte Blend: 55% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot, 5% Petit Verdot.

2014: al naso è chiuso a riccio, poco intenso, in bocca ha sentori di peperone verde e di frutta poco matura, tannino importante.

2011: alcol e tannino, vino che letteralmente “graffia il palato”.

Château Rauzan-Ségla

Produttore: 70 ha di proprietà, 110mila bottiglie prodotte Blend: 60% Cabernet Sauvignon, 37% Merlot, 1.5% Cabernet Franc, 1.5% Petit Verdot. Affinamento 18 mesi in barriques 60% nuove.

2014: bouquet elegante di fragole e rose, al palato è ben equilibrato e di media struttura.

2010: alcol e tannino dominano la dinamica gustativa.

Château du Tertre

Produttore: 52 ha di proprietà, 150mila bottiglie prodotte Blend: 43% Cabernet Sauvignon, 33% Merlot, 19% Cabernet Franc, 5% Petit Verdot. Affinamento 15-17 mesi in barriques 45% nuove.

2014: vino estremamente concentrato, in bocca è glicerico, grasso ed ha un residuo dolce appena percettibile, nella sua particolare dinamica è comunque piacevole.

2012: naso scomposto, leggera riduzione, in bocca ha sentori surmaturi con finale tannico e asciugante.

SAINT-JULIEN

Château Beychevelle

Produttore: 79 ha di proprietà, 240mila bottiglie prodotte Blend: 48% Cabernet Sauvignon, 43% Merlot, 6% Cabernet Franc, 3% Petit Verdot. Affinamento 16-18 mesi in barriques 50% nuove.

2014: naso con richiami al boisée, spezie dolci, intenso, in bocca è ricco e fresco, molto buono.

2008: naso in linea col precedente, in bocca invece si rivela scomposto, decisamente troppo estratto e corto.

Château Léoville Barton

Produttore: 51 ha di proprietà, 200mila bottiglie prodotte Blend: 74% Cabernet Sauvignon, 23% Merlot, 3% Cabernet Franc. Affinamento 18 mesi in barriques 60% nuove.

2014: naso intensissimo, frutti rossi maturi, al palato è ben equilibrato e lungo, molto buono.

2012: naso molto intenso, gelatina di fragole, ciliegia, in bocca è però scoposto ed eccessivamente alcolico.

Château Léoville Poyferré

Produttore: 80 ha di proprietà, 220mila bottiglie prodotte Blend: 62.5% Cabernet Sauvignon, 25.5% Merlot, 6% Cabernet Franc, 6% Petit Verdot. Affinamento 18-20 mesi in barriques 80% nuove.

2014: vino squilibrato, di eccessiva tannicità ed estrazione, sbuffi alcolici.

2012: meglio del precedente, ancora di decisa matericità, non lunghissimo.

Château Talbot

Produttore: 104 ha di proprietà, 325mila bottiglie prodotte Blend: 68% Cabernet Sauvignon, 28% Merlot, 4% Petit Verdot. Affinamento 14-16 mesi in barriques 50% nuove.

2014: intenso al naso con frutti molto maturi, sotto spirito, in bocca è tannico e l’alcolicità si rivela eccessiva.

PAUILLAC

Château Batailley

Produttore: 55 ha di proprietà Blend: 70% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 3% Cabernet Franc, 2% Petit Verdot. Affinamento 16-18 mesi in barriques 50-60% nuove.

2014: naso vegetale, pirazinico, ha un sorso ben equilibrato nelle varie componenti, buono.

2009: decisamente vegetale al naso, ha una dinamica gustativa equilibrata tra tannicità, frutto e sapidità, molto buono.

Château Grand-Puy Ducasse

Produttore: 40 ha di proprietà, 120mila bottiglie prodotte Blend: 60% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot. Affinamento 18 mesi in barriques 40% nuove.

2014: naso poco intenso, anonimo, in bocca è scoposto con qualche sbuffo alcolico.

2010: naso lieve, al palato è gustoso, di buona tannicità ed allungo finale.

Château Haut-Bages Libéral

Produttore: 30 ha di proprietà, 120mila bottiglie prodotte Blend: 70% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot. Affinamento 16 mesi in barriques 40% nuove.

2014: vino di grande equilibrio, alcol non troppo invadente, tannino estratto alla perfezione, buono.

2011: Pauillac gustoso, tannino magistrale, sorso fresco e dinamico, buon allungo finale.

Château Lynch-Bages

Produttore: 100 ha di proprietà, 350mila bottiglie prodotte Blend: 72% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot, 5% Cabernet Franc, 3% Petit Verdot. Affinamento 12-18 mesi in barriques 70% nuove.

2014: buono, vino di estrema eleganza, giocato su sentori fini di frutti rossi e grafite.

2012: molto buono, ha grande equilibrio in tutte le sue componenti, chiude lungo e sapido.

Château Lynch-Moussas

Produttore: 55 ha di proprietà Blend: 70% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot. Affinamento 14-18 mesi in barriques 55% nuove.

2014: note di peperone verde tipiche del Cabernet, conserva una dinamica gustativa piacevole anche se un po’ monocorde.

2009: vino problematico, naso sporco, polveroso, in bocca è amaro, probabilmente per un cattivo uso dei legni di affinamento in cantina.

Château Pichon Baron

Produttore: 73 ha di proprietà, 170mila bottiglie prodotte Blend: 62% Cabernet Sauvignon, 33% Merlot, 3% Cabernet Franc, 2% Petit Verdot. Affinamento 20 mesi in barriques 80% nuove.

2014: naso di grandi finezze, gelatina di fragola, pepe, in sorso è fresco, di buon equilibrio ed allungo, molto buono.

2012: vino fresco, molto mobile in bocca, di grande sapidità, tannino cesellato, splendida chiusura, molto buono.

Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande

Produttore: 89 ha di proprietà, 170mila bottiglie prodotte Blend: 60% Cabernet Sauvignon, 29% Merlot, 7% Cabernet Franc, 4% Petit Verdot. Affinamento 18-22 mesi in barriques 50% nuove.

2014: grande vino, ha un centro bocca in perfetto equilibrio tra la spina acida, la tannicità ed il frutto, finale lungo.

2005: Pauillac della giornata, tannino setoso, elegantissimo, ha frutto e sapidità, chiude lungo e molto pulito, splendido.

SAINT-ESTEPHE

Château Cos Labory

Produttore: 18 ha di proprietà, 80mila bottiglie prodotte Blend: 60% Cabernet Sauvignon, 35% Merlot, 5% Cabernet Franc. Affinamento 18 mesi in barriques 50% nuove.

2014: buon Saint-Estèphe, dal tannino vivo, fine ed avvolgente, chiude lungo e gustoso.

2010: vino sottotono, molto alcolico al naso e di dinamica scomposta in bocca.

SAUTERNES ET BARSAC

Château Doisy Daene

Produttore: 17 ha di proprietà, 40mila bottiglie prodotte Blend: 87% Semillon, 13% Sauvignon Blanc. Affinamento 18 mesi in barriques 33% nuove.

2014: vino di grande estrazione, molto dolce, fichi secchi, datteri, untuoso, al limite dello stucchevole.

2012: più fresco del precedente, mostra una miglior dinamica gustativa e prospettive di crescita.

Château de Fargues

Produttore: 17 ha di proprietà, 18mila bottiglie prodotte Blend: 80% Semillon, 20% Sauvignon Blanc. Affinamento 30 mesi in barriques 30% nuove.

2014: bouquet ricco, miele, fiori d’acacia, cera d’api, scorza d’arancia, sorso fresco e dinamico, molto buono.

2008: sentori di plastica e di solvente al naso, in bocca è grasso, avvolgente, lunghissimo nel finale.

Château Giraud

Produttore: 100 ha di proprietà, 100mila bottiglie prodotte Blend: 65% Semillon, 35% Sauvignon Blanc. Affinamento 18-24 mesi in barriques 100% nuove.

2014: sentori smaltati, solvente, vino embrionale, agrumato, di grande estrazione.

2002: Sauternes della giornata, unisce note tostate, liquirizia, agrumi, miele, è avvolgente in bocca eppur bevibile, lunghissimo il finale.

Château Suduiraut

Produttore: 92 ha di proprietà Blend: 90% Semillon, 10% Sauvignon Blanc. Affinamento 18-24 mesi in barriques 50% nuove.

2014: molto buono, di una freschezza pepata e pungente in bocca, piacevolissimo nella beva.

2008: grande estrazione, ha una nota alcolica intensa, dinamica un po’ monocorde a causa della decisa sensazione dolce.

Château La Tour Blanche

Produttore: 40 ha di proprietà, 35mila bottiglie prodotte Blend: 83% Semillon, 12% Sauvignon Blanc, 5% Muscadelle. Affinamento 16-18 mesi in barriques 100% nuove.

2014: molto buono, ha bouquet pepato, fresco, in perfetto equilibrio estrazione e residuo zuccherino. 2008: ricchissimo di rimandi al naso, miele, arancia candita, nocciola, ed in bocca, albicocca disidratata, zafferano, molto buono.

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Tre Roero da leccarsi i baffi

Tra i tanti Roero 2013 assaggiati ecco alcuni dei miei preferiti, da non perdere.

Alberto Oggero – Roero 2013

Anzitutto il Roero 2013 di Alberto Oggero, con frutto maturo in evidenza al naso e in bocca, tannino già godibile ora, solo una leggera alcolicità scompone appena un sorso gustoso e classico del nebbiolo roerino.

Cascina Ca’ Rossa – Roero Riserva Mompissano 2013

Il Roero Riserva Mompissano 2013 è forse il migliore mai bevuto, almeno al pari con il 2010. Ha un frutto vivo e fresco, note intense di ciliegia e pepe al naso, in bocca una trama tannica molto fitta ma mai asciugate. Un grandissimo Roero, bravo Angelo!

Cascina Chicco – Roero Riserva Valmaggiore 2013

Chiude il triplete roerino il Roero Riserva Valmaggiore 2013 di Cascina Chicco. Il naso è ancora un po’ dominato da note di legno nobile ma lascia percepire i frutti scuri ben maturi ed in bocca pur nella sua gioventù è un rincorrersi di mora, sentori terrosi, ematici, tannino scalpitante. 

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Enodiario del Portogallo: il Dão

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La cartina è indispensabile quando si parla di questa regione vitivinicola che nonostante sia tra le più antiche ed estese del Portogallo solamente da pochi anni è conosciuta al di fuori dei confini lusitani. L’area produttiva si raggiunge percorrendo a ritroso il Rio Mondego fino a Coimbra e proseguendo ancora fino alla divisione del fiume, entrando nelle valli del Rio Mondego e del Rio Dão, nella zona attorno alla città di Viseu.
Il terreno qui ha uno strato superficiale sabbioso, ciottolos o ed in profondità roccioso. Una zona vocata alla viticoltura di qualità, scelta intrapresa solo negli ultimi anni da alcuni produttori nonostante la DOC Dão sia stata istituita già nel 1990. Le varietà coltivate sono principalmente a bacca rossa tra cui spicca la Touriga Nacional seguita dalla Tinta Roriz, tra i vitigni a bacca bianca il più diffuso è l’Encruzado.

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I vini rossi sono caratterizzati da frutto croccante, spiccata mineralità e freschezza. I bianchi soprattutto nelle versioni più giovani hanno un bouquet fatto di fiori bianchi, sentori vegetali erbacei, in bocca sono freschi e, anche qui, molto minerali. Materia interessante, vini di carattere e longevi, su cui i vinificatori locali (spesso cooperative) devono scommetere senza indugi e senza snaturarne l’identità dato che alcuni vini scontano ancora un modernismo spinto, fatto di sentori legnosi che coprono sia il varietale che il territorio di provenienza.

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Enodiario da Bordeaux: il bien vivre enogastronomico

Appena arrivato a Bordeaux capisci di essere nel posto giusto: la Garonna che scorre lenta verso l’Atlantico, i palazzi in stile neoclassico, i cafè affacciati sul fiume, i tram che corrono su tappeti erbosi. Una città che offre al turista architetture suggestive come Place de la Bourse con l’incredibile riflesso nel Miroir d’eau oppure il Ponte di Pietra o ancora il Grand Théâtre de Bordeaux. 

Place de la Bourse

Ponte di Pietra

Ma è al turista enogastronomico che strizza l’occhio, anzitutto con la nuova Cité du Vin, struttura museale inaugurata nel 2016 dallo stile ultramoderno e sinuoso, senza alcuno spigolo vivo. 

Cité du Vin

La Cité ospita un museo sul vino che è esemplare per ricchezza di contenuti e interattività. All’interno si toccano tutte le tematiche legate alla bevanda: storicità, geografia, ampelografia, risvolti economici, socialità, lavorazioni in vigna e in cantina. L’approccio alla bevanda è distinto nelle varie fasi visiva, olfattiva e gustativa, ognuna delle quali rende il visitatore protagonista con giochi di associazioni ed abilità. Infine sulla terrazza del Belvedere si può degustare un calice di vino ammirando la Garonna su cui svetta la Cité. 

Cité du Vin

Il piacere più grande per il turista enogastronomico è però cenare in uno dei tanti ristoranti di Bordeaux, noi abbiamo scelto per l’aperitivo Bar a Vins Ecole du Vin, letteralmente un tempio del vino, se c’è coda pazientate, ne vale la pena. Abbiamo cenato in diversi locali, tutti molto buoni: 

Crêperie Sel et Sucre

Restaurant Melodie

La Boite a Huitres

Le Lion Lilas

A cena di norma troverete la formula antipasto e piatto oppure antipasto, piatto e dessert. In ogni caso i prezzi nei bistrot del centro sono in linea con quelli italiani (25/30 euro). L’anatra senza dubbio il piatto forte, sia come carne che in forma di foie gras. A proposito di quest’ultimo è imperdibile la scaloppa, una rarità in Italia dove è costosissima e spesso viene confusa con il patè. Ovviamente non da meno sono le ostriche di cui la vicina Arcachon è la capitale, noi siamo stati a pranzo a La Cabane de l’Aiguillon di fronte all’oceano, direttamente dove le ostriche vengono allevate e quindi sono freschissime. 

La Cabane de l’Aiguillon

Nota dolente per il vino: al ristorante è quasi sempre molto costoso e spesso nei bistrot troverete prezzi folli, anche quintuplicati rispetto al prezzo d’acquisto. Per contro con un po’ di conoscenza in materia berrete sempre in maniera ottima.

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